Sicurezza e segreto professionale

Sicurezza e segreto professionale fin dalla progettazione

Il database e i file dello studio sono conservati nell’Unione europea, viaggiano cifrati, non addestrano l’IA e li vede solo chi lo studio autorizza.

  • Già disponibile in Italia
  • Dati nell’UE
  • Non si addestra con i suoi dati
  • L’avvocato decide sempre

È sicuro usare l’IA con i dati dei clienti? Dipende dallo strumento. Con Amara, la base di dati e i file dello studio sono conservati nell’Unione europea, viaggiano cifrati, non vengono usati per addestrare l’IA, esiste un accordo sul trattamento dei dati conforme al GDPR e ogni avvocato accede solo a ciò che lo studio gli consente.

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Dove si trovano i suoi dati

Localizzazione dei dati di Amara
Cosa Dove
Base di dati e file: pratiche, documenti, note e memoria di Amara Amazon Web Services, Parigi (Francia)
Automazioni Server proprio, Norimberga (Germania)
Lettura dei documenti Mistral AI, Francia
Sito web ed email Madrid (Spagna)

Per generare le risposte, Amara usa modelli di OpenAI e di Anthropic tramite i loro servizi professionali: ricevono solo le informazioni necessarie per ciascuna attività e non le usano per addestrare modelli. Elenco dei sub-responsabili (in spagnolo).

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Controlli di sicurezza

  • Accesso con il proprio account: email e password oppure account Google. Nessun utente condiviso.
  • Permessi per studio, team e utente, applicati sul server e non solo sullo schermo.
  • Studi isolati tra loro. In una rete, ogni studio condivide solo ciò che decide.
  • Cifratura in transito (HTTPS obbligatorio) e cifratura della base di dati.
  • Analisi di sicurezza automatica prima di pubblicare ogni nuova versione dell’applicazione.
  • Infrastruttura protetta dalla rete di Cloudflare contro gli attacchi di negazione del servizio.
  • Pseudonimizzazione e anonimizzazione dei documenti prima di inserirli nell’archivio.
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GDPR, Codice privacy e segreto professionale

In Italia il trattamento dei dati personali è disciplinato dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal Codice in materia di protezione dei dati personali, il D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, adeguato al GDPR dal D.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, in vigore dal 19 settembre 2018. L’autorità di controllo è il Garante per la protezione dei dati personali. Amara agisce come responsabile del trattamento e lo studio come titolare.

Il segreto professionale dell’avvocato è il punto di partenza. Il Codice deontologico forense lo enuncia come dovere all’art. 13 e lo disciplina all’art. 28 («Riserbo e segreto professionale»), che impone all’avvocato anche di farlo rispettare a dipendenti, praticanti, consulenti e collaboratori. La rivelazione del segreto professionale è inoltre punita dall’art. 622 del codice penale. Per questo Amara prepara e propone, l’avvocato rivede e decide, e nessun dato dello studio viene usato per addestrare modelli. La certificazione ISO/IEC 27001 è in corso e non la presentiamo come ottenuta.

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Legge 132/2025: informare il cliente sull’uso dell’IA

La legge 23 settembre 2025, n. 132, in vigore dal 10 ottobre 2025, dedica l’art. 13 alle professioni intellettuali. Il comma 1 limita l’uso dell’IA alle attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale del professionista. Il comma 2 chiede che le informazioni sui sistemi di intelligenza artificiale utilizzati siano comunicate al cliente «con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo».

Amara aiuta lo studio a preparare questa informazione, ma non la sostituisce: la responsabilità di comunicarla resta dell’avvocato.

  • Sa quali sistemi intervengono: questa pagina e l’elenco pubblico dei sub-responsabili indicano i fornitori e il loro ruolo.
  • Sa per cosa li usa: Amara prepara bozze, analisi e ricerche; la valutazione, la strategia e la firma restano all’avvocato.
  • Può partire da una bozza: nella pagina degli strumenti gratuiti trova un prompt per redigere un’informativa al cliente, da adattare e verificare.

Approfondimento: Intelligenza artificiale e avvocati: cosa prevede la legge 132/2025.

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I dati dello studio vengono usati per addestrare l’IA?

No. Le pratiche, i documenti, le note e la memoria di Amara non vengono usati per addestrare modelli. I fornitori di modelli di IA ricevono, tramite i loro servizi professionali, solo le informazioni necessarie per ciascuna attività e non le usano a loro volta per l’addestramento. La base di dati e i file restano su Amazon Web Services, a Parigi.

Quando inserisce documenti nell’archivio dello studio, sceglie come trattare i dati personali:

  • Pseudonimizzazione: nomi e dati identificativi vengono sostituiti da codici e solo chi possiede la chiave può reidentificare le persone. Secondo il GDPR restano dati personali.
  • Anonimizzazione: i dati identificativi vengono eliminati in modo irreversibile e nessuno può più reidentificare le persone.

Approfondimento: Anonimizzare atti e sentenze: regole e strumenti.

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Chi è titolare e chi è responsabile del trattamento?

Lo studio è il titolare del trattamento: decide quali dati dei propri clienti caricare in Amara e per quale finalità. Amara agisce come responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del GDPR: tratta quei dati per conto dello studio, nell’ambito di un accordo sul trattamento dei dati. I fornitori che intervengono nel servizio figurano nell’elenco pubblico dei sub-responsabili.

In pratica lo studio mantiene il controllo: ogni avvocato ha il proprio account, i permessi si assegnano per studio, team e utente, e lo studio decide quali pratiche e documenti condividere. In una rete di studi, ogni studio conserva le proprie informazioni e condivide solo ciò che decide.

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Lista di controllo prima di usare l’IA con i dati dei clienti

Qualunque sia lo strumento, queste sono le domande che un avvocato dovrebbe porsi prima di affidargli informazioni coperte dal segreto professionale:

  1. Dove sono i dati? Paese, fornitore ed elenco dei sub-responsabili. Con Amara: Unione europea, con l’elenco pubblicato.
  2. I dati addestrano modelli? Chieda che sia messo per iscritto. Con Amara: no.
  3. C’è un accordo sul trattamento dei dati? Con Amara: sì, conforme al GDPR.
  4. Ogni avvocato ha il proprio account? Eviti gli utenti condivisi e verifichi che i permessi siano applicati sul server.
  5. Le informazioni viaggiano cifrate? Con Amara: HTTPS obbligatorio e base di dati cifrata.
  6. Può pseudonimizzare o anonimizzare? Lo faccia prima di condividere i documenti. Può usare anche gli strumenti gratuiti per anonimizzare i testi.
  7. Ha informato il cliente? L’art. 13 della legge 132/2025 chiede di comunicargli quali sistemi di IA usa lo studio.
  8. Chi rivede il risultato? Apra ogni fonte citata e la verifichi prima di usarla in un atto. La decisione e la firma sono sempre dell’avvocato.

Approfondimento: Segreto professionale, GDPR e ChatGPT nello studio legale.

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Segnalare un problema di sicurezza

Se individua una vulnerabilità, scriva a seguridad@amaralegal.ai indicando la descrizione, i passaggi per riprodurla e l’URL interessato. Rispondiamo per iscritto. Trova le stesse indicazioni in security.txt.

FAQ

Domande frequenti sulla sicurezza

Dove sono conservati i dati dello studio?

La base di dati e i file sono su Amazon Web Services, a Parigi (Francia). Le automazioni girano su un server proprio a Norimberga (Germania).

I miei dati vengono usati per addestrare l’IA?

No. Nessun dato dello studio viene usato per addestrare modelli, né da Amara né dai fornitori di modelli di IA.

Amara ha la certificazione ISO/IEC 27001?

La certificazione ISO/IEC 27001 è in corso e non la presentiamo come ottenuta.

Chi può vedere le pratiche dello studio?

Solo chi lo studio autorizza. I permessi si definiscono per studio, team e utente e sono applicati sul server.

Come si rispetta il segreto professionale?

I dati restano nell’UE, cifrati e fuori dall’addestramento dei modelli; ogni avvocato accede solo a ciò che gli è consentito; la revisione e la decisione finale sono sempre dell’avvocato.

Amara garantisce il rispetto della legge 132/2025?

No: l’obbligo di informare il cliente è dell’avvocato. Amara lo aiuta a farlo, perché indica quali sistemi di IA intervengono e per quali attività, e mette a disposizione un prompt per redigere una bozza di informativa.

Posso anonimizzare i documenti prima di usarli?

Sì. Prima di inserire un documento nell’archivio sceglie se pseudonimizzarlo o anonimizzarlo.

Come segnalo una vulnerabilità?

Scriva a seguridad@amaralegal.ai indicando la descrizione, i passaggi per riprodurla e l’URL interessato.

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